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    February 17

    Veltroni si dimette: non avevamo dubbi sull'inesistenza del modello Veltroni

    Come pronosticato Veltroni, colui che ha provato più volte a farsi vedere dagli italiani e dai media come "il nuovo che avanza", come l'Obama italiano, si è dimesso dopo aver capito che questo nuovo soggetto politico "PartitoDemocratico" è nato dall'accozzaglia di troppe correnti di pensiero che la pensano in maniera opposta.

    Così il PD, che si vantava di essere stato il primo grande partito unico, che accusava il PDL di essere un semplice partito di unione di interessi...è crollato. Dunque affondano anche tutti i discorsi dell'unità tra diessini e margherita, tutti i presunti "vantaggi" sull'essersi uniti per primi, sulle Primarie ecc.ecc.
    Anche i media italiani, che da tempo si erano schierati con Veltroni, che da tempo lo facevano vedere come "il nuovo che avanza", hanno subito una grave sconfitta sia con la vittoria del PDL in Sardegna (tutti speravano in Soru come l'antiBerlusconi!!!), sia con le dimissioni ora di Veltroni: la Sinistra e i media si sono scontrati con l'ONDA (questa si vera, non quella degli pseudostudenti) del centrodestra che evidentemente ancora non si è affievolita e che anzi vuole ancora di nuovo rimarcare la profonda differenza tra una Sinistra disorganizzata, caotica e sempre in lotta per i posti di potere.

    Oggi noi, gioventù della destra italiana non possiamo far altro che prendere atto della totale sconfitta della Sinistra e festeggiare magari non più con la mortadella (come facemmo con Prodi) ma con pane e cicoria ;)


    February 04

    CONDANNIAMO LA MALASANITA' IN UMBRIA

    Condanniamo sotto ogni aspetto il grave fatto di malasanità che ha visto ieri coinvolto il reparto di Guardia Medica di Piazzale Europa a Perugia: tutti i medici di guardia addormentanti e con i fili del telefono staccati. Ora vogliamo vedere chi farà l'antibrunetta che i dipendenti pubblici sono intoccabili e instancabili lavoratori. Ci sono molte altre persone che meriterebbero quel posto e che soprattutto non farebbero rischiare la vita di centinaia di persone che ogni notte chiamano alla guardia medica.

    da tuttoggi.info

    LA GUARDIA MEDICA NON RISPONDE: ARRIVANO I CARABINIERI E TROVANO TUTTI A DORMIRE

    L'incredibile episodio accaduto nella nottata appena trascorsa, protagonisti i medici dell'Ambulatorio di Perugia( P.zza Europa)

    Umbria - 04/02/2009 15:52

    LA GUARDIA MEDICA NON RISPONDE: ARRIVANO I CARABINIERI E TROVANO TUTTI  A DORMIRE

    Incredibile episodio di malasanità a Perugia nella nottata appena trascorsa. Protagonisti 5 medici di servizio alla Guardia medica presso l'ambulatorio di P.zza Europa a Perugia.

    Nel corso del turno di guardia dalle 01,00 alle 07,00 dopo vari tentativi di mettersi in contatto con il medico di guardia , numerosi cittadini, forse anche spaventati dal fatto che il centralino fosse sempre occupato, hanno iniziato a telefonare al 112 dei Carabinieri ed al 118 , che non avendo altro modo di poter controllare hanno  inviato una pattuglia del Radiomobile sul posto. I militari hanno dapprima iniziato a suonare insistentemente ed a bussare energicamente alla porta. Non avendo comunque risposta, nel momento in cui stavano per decidere un ingresso di forza nei locali, si sono visti aprire la porta da un medico assonnato e persino barcollante per essersi svegliato di soprassalto.

    I militari della pattuglia, resisi conto che il problema dell' assenza forzata forse era un'altro, hanno fatto un rapido giro per le stanze delll'Ambulatorio trovando altri 4 colleghi del medico beatamente addormentati e tutte le cornette del telefono staccate dal loro ricevitore.

    Alla pattuglia di servizio dei Carabinieri non è restato altro quindi che stilare una relazione di servizio e denunciare i 5 medici all'Autorità Giudiziaria.

    E buonanotte al secchio !

    (carvan)

    T-RED: CHI HA SBAGLIATO PAGHI

    Ci uniamo alle parole del capogruppo alla Regione AN-PDL Franco Zaffini sulla vicenda T-Red. Vogliamo giustizia, chiarezza e le dimissioni degli assessori che hanno sostenuto a spadatratta l'utilizzo del T-Red.

    (UJ.com) PERUGIA - “Progetti per la sicurezza, così veniva fatto passare il grande imbroglio dei semafori vampiro, finanziato con i soldi dei contribuenti, non solo perugini, ma di tutta l’Umbria. Infatti, come confermato dall’assessore regionale Mascio in risposta ad una mia interrogazione, anche la Regione Umbria ha sborsato una cospicua quantità di denaro per l’istallazione dei T-red, finanziando parte del progetto presentato dal Comune di Perugia”.

    Così Franco Zaffini (An-Pdl) sulla vicenda degli eventi giudiziari che hanno coinvolto la società appaltatrice dei rilevatori semaforici e degli avvisi di garanzia emessi da Verona che, secondo Zaffini, “sono in arrivo anche nella procura perugina”. “Prima di conoscere se ci siano e quali siano le responsabilità giudiziarie – sostiene il capogruppo di An-Pdl - esistono delle colpe politiche alle quali non ci si può sottrarre. Questa vicenda si è conclusa in una maxi truffa ai danni dei cittadini che eleggono e pagano, a suon di tributi, gli amministratori locali. Amministratori - prosegue Zaffini - che non solo non hanno supervisionato sull’operato di una società esterna, ma hanno consapevolmente taciuto, rendendosi complici dell’imbroglio, con l’evidente interesse di ripianare, grazie ai soldi delle multe, quel buco di bilancio, frutto della pessima amministrazione della sinistra e che ha fatto rischiare il commissariamento di Palazzo dei Priori”.

    Secondo il consigliere di centro destra “lo scandalo dei T- red è solo la punta di un iceberg fatto delle pessime scelte di questa maggioranza autoreferenziale e spocchiosa. Dalle follie del minimetrò – continua – che ha divorato le risorse del Comune e peggio farà nei prossimi anni, alle rotatorie spacciate per opere infrastrutturali, alle tante aree degradate della città, veri e propri ‘sportelli dello sballo’. Con questa inchiesta – conclude – mi auguro che si inizi far luce su un sistema incrostato che da oltre cinquantanni gestisce politica, potere economico e culturale a Perugia e in Umbria”.